Mastoplastica additiva

L’aumento del seno è ormai un mito tra gli interventi di chirurgia estetica e dimostrazione ne è la diffusione della mastoplastica additiva non solo tra le donne più in vista dello spettacolo (e della politica o semplicemente delle persone “che contano”), ma ormai anche tra le donne comuni, che banalmente decidono di conquistare qualche taglia in più e una nuova sensualità.

Tra le più disparate bufale e voci che si diffondono circa la mastoplastica additiva, è spesso difficile capire che cosa comporti davvero l’intervento di chirurgia estetica per l’aumento del seno. In breve è presto detto: il volume mammario viene aumentato e modellato attraverso l’inserimento di una protesi adeguata. Le possibilità di scelta in questo ambito sono di due tipi distinti, chirurgico e protesico. In altre parole, dal punto di vista chirurgico si può variare la tipologia di sede della protesi (retromuscolare o retroghiandolare) e la zona di incisione per inserirla (le più comuni sono: sotto l’ascella, sotto il seno, attorno all’areola. Quest’ultima opzione è la meno visibile, come cicatrice residua). Quanto alla protesi, si può scegliere la sua dimensione, che determina poi il volume del nuovo seno, e la forma (rotonda o anatomica), che influisce sull’effetto ricercato (profilo più aggressivo o più naturale. Riempimento della parte alta del seno o riempimento con effetto “forza di gravità”). Chiaramente, a determinare il tutto concorre non solo il desiderio della paziente e le sue aspettative, ma anche (e soprattutto) il tipo di tessuti che presenta e la sua corporatura.

La mastoplastica additiva più bella è sicuramente quella che ha come obiettivo il creare un seno ben proporzionato e senza cicatrici visibili.

Celebrità che hanno fatto la mastoplastica additiva

Vedi Mastoplastica additiva.com – sito dedicato interamente alla chirurgia estetica del seno con particolare attenzione all’ aumento del seno (Mastoplastica additiva).